La versione del protagonista

Date: 2008/7/8 11.32
From: “il Protagonista”
To: “WM4”
Cc: “WM”
Subject: Stella del mattino

Ciao,
in allegato una nota su Stella del mattino che uscirà domani[1] nel portale opifice.it
Ho finito il libro da qualche giorno, e ci torno spesso. Mi è piaciuto, complimenti. Non era facile districarsi con tutti quei personaggi e con la figura ingombrante di Lawrence. E non era semplice lasciare la guerra al ricordo o ai resoconti di Lord Dinamite, piegarla al quotidiano ricordare dei protagonisti.
Decimo Cirenaica è uno dei tanti pseudonimi che utilizzo. Sarò io quindi ad affiancarti il 16 luglio.
Un caro saluto,
Il Protagonista

[1] In realtà questo scritto non è mai stato pubblicato.

*

Date: 2008/7/8 15.40
From: “WM1”
To: “il Protagonista”
Oggetto: Re: Stella del mattino

Bello. Spero che la frase di Robert de Herte che chiude la rece sia messa lì per amor di paradosso, e non come proposta di morale da trovare nel libro, perché la nostra posizione sul mondo e i tentativi di cambiarlo – come penso sia ovvio – è radicalmente divergente, anzi, direi opposta a quella del filosofo di punta della nuova destra.
R.

*

Date: 8 luglio 2008 18.05
Da: “il Protagonista”
A: “WM1”
Cc: “WM4”, “WM”
Oggetto: Re: Stella del mattino

Ciao, grazie per la risposta.
Mi tengo alla larga dalla morale, specie in un romanzo: non la cerco né quando scrivo né quando leggo. Se un romanzo è rappresentazione della realtà, traduzione, automaticamente diviene un tradimento della realtà stessa. Scrivendo di un romanzo quindi – come nel caso in oggetto – il tradimento è doppio e ne sono consapevole. (Tradurre: trans – ducere: condurre al di là; tradire: trans – dère: consegnare al di là.) Ma questo è un altro discorso.
Non v’era morale, quindi, nel mio intento, e spero che la frase a chiudere non arrivi al lettore come proposta di morale da ricercare nel libro. Se credete questo possa accadere sono anche disposto a toglierla, ché nelle mie intenzione voleva semplicemente allargare lo sguardo conclusivo.
Robert de Herte lo conosco personalmente; di più, conosco le sue idee perché le studio da tempo e mi sento di consigliare a chiunque di spenderci sopra qualche anno di analisi: multiculturalismo, ideologia dei diritti dell’uomo, americanismo e antiamericanismo, ecologia, destra/sinistra, lavoro, decrescita, sono solo alcuni studi fra i più recenti dell’immensa produzione del filosofo francese. A proposito di destra e sinistra – e della invenzione mediatica di Nuova Destra datata 1968 – segnalo un suo scritto apparso nel volume edito da Antonio Pellicani Editore nel 1997 dal titolo Destra/Sinistra. Storia e fenomenologia di una dicotomia politica.

Non conosco la vostra posizione sul mondo e i tentativi di cambiarlo, me ne dolgo, non ho mai letto alcun vostro saggio in merito. New Italian Epic e Stella del mattino sono le uniche cose che a oggi ho letto. Cercherò di rimediare.

Cordiali saluti,
Il Protagonista

*

Date: 2008/7/8
From: “WM”
To: “il Protagonista”
Cc: “WM4”
Subject: serata annullata

Abbiamo dato una tardiva (e inorridita) occhiata al vostro sito. GRECE, Arianna editrice, metapolitica, tutto l’usuale gergo, immaginario e diorama delle Nuove Sintesi.
Conosciamo le posizioni di Robert de Herte e di Marco Tarchi, abbiamo letto diverse cose di entrambi pubblicate sulle riviste “Elementi” e “Trasgressioni”. Alcuni di noi se ne sono occupati diffusamente negli anni Novanta.
Questo filone di pensiero con noi non c’entra niente, anzi, il Luther Blissett Project è stato anche la negazione attiva di quei discorsi su identità, culturalismo, tradizione, nazione etc.
Noi non vi demonizziamo, non ci auguriamo censure nei vostri confronti e pensiamo abbiate il diritto di esistere e comunicare, ma voi per i cazzi vostri e noi per i nostri. Non vogliamo creare ambiguità e confusione sul nostro conto partecipando a un evento di esponenti della nouvelle droite. Le destre non ci piacciono né vecchie né nuove.
Quindi la serata salta, e tanti saluti.
È colpa nostra, avremmo dovuto informarci meglio sul background di chi ci invitava, ma vedendo il patrocinio del Comune e la partecipazione di colleghi al di sopra di ogni sospetto, abbiamo omesso i necessari controlli.
È un errore che non si ripeterà, adesso che ci siamo informati.

Adieu,
WM

[continua]

ANTIGUIDA

 

Ebook Antiguida 2

Ricordo un episodio simile, un altro volo. Siamo nel 1948 e mio nonno lavora in un cantiere di Cagliari, ricostruiscono una casa: dopo i bombardamenti c’è da ricostruire, c’è tanto lavoro, si fanno gli affari. E lui è uno dei muratori più affidabili. Mio nonno, giovane ventiseienne, si balada su delle tavole in legno a nove metri da terra, si balada come ha fatto ieri e come farà domani, il cantiere è sicuro: si abbassa sul frattazzo, è stanco, mi dirà, ha un capogiro, perde l’equilibrio e cade all’indietro, verso il suolo.
Atterrerà di schiena. Era morbida la terra.

Formato: 13×19
Pagine: 254
Copertina: Girolamo Lanzafame
Introduzione illustrata: CHI? – Littlepoints…
Pubblicazione: febbraio 2015
Free download: pdf epub mobi
Creative Commons BY-NC-ND 4.0

La versione del Protagonista

Una cittadinanza sarda. Ecco la sovranità popolare. Semplicemente altro rispetto allo stato italiano. Vederci riconosciuto il diritto di sbagliare, e di giudicare.
Dividiamoci fra indipendentisti, siamo così bravi a dividerci, noi sardi. Ma discutiamo di oggi e di domani. (E anche di ieri, perché no?) Discutiamo di tutto questo avvenire da una prospettiva nuova: quella sarda. Siamo nel mezzo del Mediterraneo e guardiamo l’Europa, l’Africa, il Medio-Oriente. Siamo nel più bel mar Mediterraneo, centrali come un cuore e puntellati sulle coste in armi e industria – che questa sia turistica o petrolchimica non cambia la sostanza. Diamo per scontato che sarà così anche domani e dopodomani, non osiamo una prospettiva e assistiamo lobotomizzati all’accadere politico nelle nostre terre. La lingua sarda, a scuola, l’hanno sostituita con l’inglese… A sette anni mi impedivano di parlare sardo e facevo due ore di inglese alla settimana, nel pomeriggio – un servizio extrascolastico. Risultato: non parlo inglese e studio il sardo. Mia nonna, se a scuola parlava il sardo, veniva punita a bastonate sulle mani. Che brutalità! Ed è italiana, ed è anche sarda!

Je suis chez moi, direbbero i francesi. Sono presso di me, a casa, ma sto già ripartendo, l’adesione al mio luogo è durata così poco. Andare, andare, vivere, vivere…
Elica mi è accanto da brava medicessa, mi cura, lei. Chi è stato? Il lupo? Vieni qua che ti coccolo! Quante volte ti ho detto di non fare questi giochi. Non ne parliamo più, va bene, chiudo la valigia, si tratta, in fondo, soltanto di non pensarci! E chiudo la valigia. E penso alle nostre povere piante in balcone trucidate dal caldo e senz’acqua. Lo immagino secco il nostro giardino sospeso, ma con dei minuscoli ciuffetti d’erba a far capolino in ogni vaso. E ci leggo una rinascita, una qualche speranza. E ci sto pensando ancora, Elica, dove sei? Mia cara, ci sto pensando, aiutami.

Su opifice.it alcuni brani tratti dal Libro n. 3 (Malicuvata E-book 2014), parti di Antiguida in cui Il Protagonista perde il proprio lavoro di organizzatore sociale a causa delle sue frequentazioni filosofiche. I mandanti dell’operazione di nettoyage culturel sono un collettivo di scrittori bolognesi che, tra una rivoluzione e l’altra, pubblica romanzi impegnati storicamente per Einaudi.

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Appena accennati confini di terra

È privo di senso il ticchettio di un orologio su un cadavere.
Ernst Jünger

Santa Lurìa non è una santa, ma il nome (Santa) e il cognome (Lurìa) della figlia del Barone Lurìa*. Nei possedimenti della Madama Lurìa un piccolo esercito di coloni abbronzati coltivava quelle desolatamente sterminate terre: ognuno zappava il suo pezzo di proprietà, ed erano in prevalenza ortaggi e vigne e, sulle rive del fiume, aranci da perderci gli occhi, il giardino della città di Quartu, Quarto ab urbe Karali miliario. Una parte del fu giardino oggi si chiama Santa Lurìa, un azzardo urbanistico dotato di strada principale che scende verso il mare.


*Questa meteora nobiliare in viaggio verso Vienna è in realtà il Barone di Montebello, l’autore della strage di Pentedattilo. Sbarcato a Flumini con cinque uomini occupò le terre attorno al fiume, le mise a frutto e si fece chiamare Barone, il Barone Lurìa. Le buone entrature politiche e religiose acconsentirono a la truffa: ingravidò una donna fuori dal matrimonio, Santa, che morì durante il parto di una bambina: Santa Lurìa.

[tratto dal Libro n. 3 dell’Antiguida, Malicuvata E-Book 2014)

Il Libro n. 3

Il Libro n. 3 è la storia di un viaggio tra la Sardegna e l’Italia.

LibroN3CarloPalizzi
Formato: epub – mobi
Caratteri spazi inclusi: 79mila
Uscita prevista: maggio 2014

DC si stringe al suo borsello di pelle e guarda fuori dal finestrino. Viaggiamo a bassa velocità. Il sole sta tramontando. L’aria calda è alleggerita da un principio di maestrale. Il mare è piatto.
Cagliari fu bombardata dall’aviazione americana che la guerra era già persa. O vinta.
A Dresda, invece, il comandante che guidò la tempesta di fuoco della RAF, Butcher Harris, si fece ritrarre per la stampa americana intanto che spargeva il sale sulla città, sorridente.

Il Libro n. 5 l’ha scritto Emile Olivadi e sul blog di Malicuvata si trovano tutte le informazioni.