una ragazza perbene

Quello che penso di te
lo – solamente – leggerò dentro un piccolo gesto
una mano soltanto che mi bussa
nel suono che facevi chiedendomi
nel chiederti e mai più da quel giorno chiedere
Quello che penso di te lo avrò soltanto
nel mio piccolo dizionario di etimologia volgare
nel filtro temporale
tra uno spazio pensato e uno spazio già detto
a volte scritto
Quello che penso di te è un libro da scrivere
una vita – tua – che non conosco
un attimo che nel medesimo di verdi occhi marroni
mi sfugge
Quello che penso di te è non pensarti
Parlami sdegnata se vuoi, ma parlami