Il luogo e l’uomo, riduzioni e differenze

Il luogo e l’uomo, quest’ultimo che ci cammina e ci si riconosce ogni volta, magari un odore, e ogni volta a costruirci sopra, chennessò, un ricordo, costruirsi sul luogo, e costruire una rappresentazione con cui guardare, guardare il luogo e guardarsi, rappresentazione del luogo che camminiamo e di noi stessi, la rappresentazione nelluogo è una rappresentazione dell’uomo, ohi, troppa riduzione all’uomo, troppa fiducia, senza che il luogo ogni tanto indichi che non sia manifestazione di potenza, naturale, sì, troppo lontani dal luogo per rappresentarlo, troppo detti da crisi finanziarie e indici di borsa, divenire nel molteplice significa affidarsi nella differenza, essere di volta in volta, una prospettiva, a volte un luogo, a volte rappresentato e bagnato di troppo uomo.