Muffe in divenire

Questo è tremendamente vero
correre per esserci
più degli altri velocità raggiunta
rincorrere il professor H.
e l’ontologia
urlata da una televisione
agli zombie in ascolto
a volte cessi
tutti:
da Guerri a Siciliano
da Bui a D’Agostino
tutti in fila, dalla prima all’ultima
per essere muffa in divenire
correre al parioli
siedersi davanti microfono in mano
e le terre lontane
a poco prezzo ignorate da una vita qualunque
l’arte è borghese quindi
partirei da qui se mi è concesso.

allo stesso nel medesimo?

cos’è quel verso che mi maniera allo stesso nel medesimo?
il solito. e quindi dovrei feramarmi ancora. sempre in quel punto segnato, lo stesso da troppo tempo:
fermarmi e scendere, piano.
fermarmi e scendere me lo faccio dire questa volta.
niente, come non sentirlo. comunque era altro per cui ti avevo chiamato, era quel verso che mi maniera allo stesso nel medesimo. ti volevo chiedere: tu sai come si ferma? dov’è l’inizio? come si chiude? perché sulla libertà non posso cagarci sopra? vorrebbe dire, secondo me, farne uso veramente cagare sulla libertà, riuscire a liberarmene per riprenderla. invece sono cotretto in una stanza qualunque. e quella cosa, quella cosa che chiamate libertà – anche tu la chiami così – la devo leggere e ascoltare. e non mi basta.
non c’è cosa meno libera della libertà.